Il gioco per il design

2 06 2008

Perchè il gioco è interessante per la ricerca in design? Per la quantità di contenuti e formati che riesce a gestire? per la capacità che ha di creare forme di interazione piacevoli? o perchè è un inedito veicolo di comunicazione?
Per il filone di ricerca sul gioco al Politecnico di Milano, il Game Design fa parte della ricerca il design ed è molto più dello sviluppo di un gioco, ma è metodo di apprendimento, di progettazione e di creazione di nuovi valori ed obiettivi progettuali.

I giovani designer del Lab. Sviluppo Progetto al Politecnico di Milano stanno sperimentando questo nuovo metodo e adesso stanno costruendo i loro artefatti ludici GINA che verranno esposti in luglio nella Facoltà del Design.

Domani mattina ci sarà l’avanzamento della mia ricerca “il gioco per il design. Il design del gioco” in cui presenterò parte della metodologia di ricerca applicata al processso progettuale, ecco il perchè di tanta assenza sul blog.

Un First Aid anche per Tecna! A presto!





Meaningful Play 2008

29 04 2008

Il gioco può avere particolari effetti sui giocatori, sugli atteggiamenti, sulla conoscenza, sulle emozioni, sulle abilità conoscitive e sul comportamento. Il tema si fa caldo e i luoghi per riformulare il Game Design si estendono. Studenti, progettisti e ricercatori, preparatevi ad una nuova avventura!

La conferenza Meaninglul Play esplora il progetto e gli effetti delle applicazioni ludiche, comprende anche la sezione “Game Exhibition and Competition” che incoraggia la partecipazione di giochi e prototipi realizzati proprio da studenti.

Conference topics:

  • Exploring meaningful applications of games
    • Games to change attitudes, beliefs, or behaviors including social impact games and personal health games
    • Games to stimulate creativity or innovation
    • Games to build social skills
    • Games to advertise (advergames) and persuade
    • Games to exercise specific cognitive functions
    • Games to explore personal beliefs and help make decisions
    • Games to build knowledge and skills (games for learning)
    • Serious games for history and cultural heritage learning
  • Issues in designing meaningful play
    • Game design for specific audience segments
    • Player types and play styles
    • Story and storytelling in games
    • Competitve and cooperative play (single player, multiplayer and massively multiplayer)
    • Balancing entertainment and serious goals
    • Repurposing entertainment games for serious purposes
    • Unintended and unexpected effects of games
    • Using psychology and neuroscience to design and understand games
    • Evaluation and assessment of game impacts
    • Barriers to the adoption of serious game

La scadenza per partecipare è il 1 luglio 2008!
Giusto in tempo per i GINA!!!

http://meaningfulplay.msu.edu





Chris O’Shea: Out of bounds

24 04 2008

L’installazione interattiva Out of bound di incoraggia i visitatori a scoprire cosa si nasconde dietro le pareti del Design Museum di Londra, quello che normalmente non è visibile.

Out of bound solletica la curiosità e il desiderio di usare una macchina per vedere attraverso, una macchina magica con cui giocare.

Nell’intervista a Chris O’Shea di Andy Polaine, l’autore racconta di aver osservato per un giorno intero le reazioni e i comportamenti dei visitatori all’esposizione, e dice:

“They give someone the torch and they don’t know where to point it. Because its infrared they can’t see the light. As soon as the light hits the wall they are very surprised. 80% of people think its some kind of magic and can’t figure it out. Big groups of school children are especially funny, as they try to block the light or make shapes. Some people have mentioned that its very soothing to use. I found that images taken from the same view point of the wall, rather than close ups or odd angles, work better in giving it a realistic feel. Many people think thats it looking through the actual wall to whats on the other side, until they see the room change when the pull the torch away and put it back again.”

L’opera fa parte dell’esposizione London Design Festival dove idee non convenzionali si incontrano con sofisticate tecnologie.

Qui il video

il sito web di Chris O’Shea





Royal dutcheese

17 04 2008

Royal Academy of Art (KABK) espone al Salone del Mobile di Milano 2008.

L’esposizione AR+RFID Lab è certamente una delle esperienze più coinvolgenti di quest’anno: un divertente sistema di Augmented Reality accoglie il visitatore, poi attraverso un casco l’esplorazione inizia in forma virtuale e animata, e poi il percorso continua nella sala dei progetti fisici dei giovani studenti olandesi.

Comunicazione, interazione, esplorazione, arredo e piacevolezza danno forma e completezza a questa sperimentale esposizione dove gli arredi diventano ancora più concreti, gustosi e tangibili; il tutto in un’atmosfera finemente olandese.

AR+RFID Lab è a Milano
in via Pietro Custodi, 6
dal 15 al 21 Aprile 2008
www.kabk.nl
www.arlab.nl





Ping Pong Door

15 04 2008

design by : fraenzel tobias + martin lukasczyk from germany

Non c’è spazio nella tua casa per montare un tavolo da ping pong? Questa porta potrebbe essere la soluzione giusta per te e per trasformare un luogo di transito in uno spazio occasionale di gioco.

Ping Pong Door collega stanze e persone, è un progetto presentato alla Competition Design Boom.

www.yankodesign.com





Musical Rumba Series

5 04 2008

Musical Rumba Series è un tavolo costruito sull’idea di moduli intercambiabili, ognuno contenente uno strumento musicale a percussione. Un oggetto di design per il gioco e l’invenzione di gruppo!