Attack of the Killer Swarm

7 04 2008

ATTACK of the KILLER SWARM è una tragica e brevissima notizia catastrofica:
uno sciame attacca gli abitanti della città!!!
… Il bello è che siamo noi ad essere lo sciame!
Lo scopo del gioco è tanto semplice quanto splatter…
E un vivace sottofondo musicale accompagnerà la nostra strage. Fantastico.

Il gioco realizzato da kylegabler, autore di “Tower of Goo!”, fa parte dell’Experimental Gameplay Project dell’ Entertainment Technology Center dell’università Carnegie Mellon di Adelaide (Australia).
Questo sito è un progetto molto interessante, nato per scoprire e prototipare velocemente nuove forme di gameplay. Il sito è una fonte di ispirazione da molti punti di vista, stili visivi, approccio, soluzioni e tecniche di animazione. Tutti i giochi che vi partecipano devono rispettare tre caratteristiche:

1. Ogni gioco deve essere realizzato in meno di una settimana
2. Ogni gioco deve essere realizzato da una sola persona
3. Ogni gioco deve essere basato su un tema condiviso (gravità, vegetazione, sciami…)

Fa parte di questo progetto anche il surreale On a Rainy Day, di Shalin Shodhan.
Questo gioco è particolare e non convenzionale ed esprime pienamente il carattere sperimentale del game design sul web.





Fl0w

5 04 2008

In Fl0w guidiamo un organismo acquatico in una biosfera surreale, dove le creature si consumano, si evolvono e scendono in profondità.

Nato come ricerca di tesi “Flow in game” di Jenova Chen e Nicholas Clark nell’University of Southern California. Il gioco è stato premiato come Miglior Indie-Game del 2006, poi convertito per PS3
Fl0w riprende la teoria di “flusso” di Mihaly Csikszentmihalyi applicato oggi in molti ambiti del design dell’interazione, secondo cui l’esperienza ottimale di interazione è

«una sensazione olistica presente quando agiamo in uno stato di coinvolgimento totale […] in cui ci sentiamo padroni delle nostre azioni e in cui si attenua la distinzione fra il soggetto e il suo ambiente, fra stimolo e risposta».
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Average Shoveler

5 04 2008

L’opera, dell’italiano Carlo Zanni è stata commissionata da Rhizome/New Museum.
Si inserisce nel contesto della Videogame Art, del gioco utilizzato come atto e come strumento di comunicazione. Il personaggio, rappresenta il cittadino medio dell’età dell’informazione, intento a spalare via dalla sua mente il sovraccarico di immagini e di notizie che nevicano senza sosta.
Si tratta di un gioco dal finale aspro, uno specchio della situazione attuale attraverso un ambiente videoludico antico e nello stesso tempo moderno.

Le immagini, come le notizie declamate dai passanti, sono pescate in tempo reale dalla rete. La colonna sonora è di Gabriel Yared.

Average Shoveler

Carlo Zanni vive tra Milano e New York, nei suoi progetti ibrida linguaggi e tecnologie differenti per esprimere squarci di vita quotidiana immersa nel mondo della cultura digitale e nella società dell’informazione.
I suoi lavori, sono stati esposti in gallerie e musei tra cui: MAXXI Museum, Rome (2007, 2006); New Museum, New York (2005); Gavin Brown’s Enterprise at Passerby, New York (2005); Chelsea Museum, New York (2004); CCA Glasgow (2003); Analix Forever Gallery, Geneve (2003, 2002); P.S.1 Contemporary Art Center, New York (2001), ICA - Institute of Contemporary Art in London.

www.zanni.org





giantJoystick

27 03 2008

giantJoystick è una scultura-gioco, un ingrandimento dell’ interfaccia joystick
(Atari 2600) progettata per stimolare il gioco collaborativo.
L’autrice, l’artista Mary Flanagan, ironizza sul concetto di installazione e con un processo di riprogettazione, trasforma l’attività di gioco in una esperienza sociale. Il progetto è stato realizzato per la galleria del Festival IndieCade International Festivals of Independent Games 2008, un importante festival per sviluppatori indipendenti di giochi, dove game artist e designer di tutto il mondo sono invitati a inviare progetti interattivi di ogni tipo, artistici, commerciali e accademici. Guardate un po’ quali sono i consulenti del festival! chissà… forse gli IndiGame staranno già svoltando pagina?





Flow

20 03 2008


animazione: Han Hoogerbrugge
musiche: Wiggle

Han Hoogerbrugge è uno dei protagonisti dell’animazione sperimentale sul web.
Le sequenze animate dell’artista sono realizzate in Flash ed esplorano le emozioni umane e i comportamenti dell’uomo contemporaneo.
Tra le sue opere, Modern Living (1998-2001) e l’ultima Nail (2007) dimostrano l’intrigante uso della deformazione e della combinazione di frammenti. In particolare, Flow (2001) sembra un videoclip interattivo, ma potrebbe essere associato ad un videogioco perchè risveglia il senso di identità, richiede la nostra presenza e si ripete in modo sempre diverso.

Flow, è un video interattivo in Flash che partendo dalla struttura in continuo movimento di un ascensore alterna concetti e forme, elaborando sensazioni forti sulla condizione umana e sulla trasposizione di visioni comuni (inclusa la percezione dello spazio e del tempo) attraverso un punto di vista sempre diverso ma molto vicino a quello dell’autore. Il video è in loop, con una perfetta sequenzialità fra fine e inizio, insieme ad un’interattività minima che incuriosisce l’utente per scoprire di volta in volta il gioco della narrazione attraverso le animazioni.

www.hoogerbrugge.com
www.unsound.com/flow