Come Out & Play

6 06 2008

In questo periodo storico, dove la tecnologia diventa sempre più “ambientale” supportando le nostre quotidiane attività, nascono festival ed iniziative come Come Out & Play, un festival alla sua terza edizione, dedicato a nuove forme e a nuovi contesti per il gioco.

Il festival dal 6 all’8 giugno trasformerà New York in un terreno di gioco. Strade, parchi, muri diventeranno i luoghi per sperimentare il gioco, quello collaborativo, partecipativo quello nuovo, che attraverso l’uso di cellulari e tecnologie di comunicazione mobile vuole superare le barriere dello spazio di azione e sperimentare nuovi divertimenti urbani.

Come si chiamano questi giochi? Mixed reality games, Augmented reality games, Alternate reality games, Trans-reality games, Crossmedia games,…Pervasive game. Ancora non si sa cosa diventeranno, ma certamente offrono delle alternative alle dimensioni spaziali, temporali e sociali tradizionali.
Occhio ai progetti, alcuni di questi potrebbero aver bisogno di giocatori in remoto!

Lineup dei giochi:
* Bike Friendly City
* The Comfort of Strangers
* Competitive Picnicking
* Fort Amsterdam
* Human Blackjack
* Humatar
* The Invention of Murder
* The Lost Sport of Olympia
* Manhattan Megaputt
* Metrophile
* The Ministry of Silence
* Mission IN
* Pigeon Piñata Pummel
* Priced Out
* Ravenchase Adventures
* Re:Activism NYC
* Search Brigade
* Size Game
* Snap Shot City
* Speed Director
* Super Happy Fun City Bingo
* Turf
* Urban Bingo
* Wiffle Hurling MV

www.comeoutandplay.org





Game & Casual

3 06 2008

A volte non si ha il tempo di immergersi in un nuovo gioco, non si ha la voglia di imparare un nuovo gioco, e allora che si fa?. C’è chi gioca aspettando l’autobus, chi durante le pause al lavoro, chi gioca mentre la cena si cucina (e spesso la brucia). Oltre al mondo dei giocatori insaziabili ed esploratori (preferiamo chiamarli hardcore gamer ansichè nerd), c’è anche chi non rinuncerebbe mai ad una partitina veloce a pinball o al solitario e chi magari installa giochi di ogni tipo anche su cellulare per riempire i tempi vuoti di attesa durante una giornata.

Ma che giochi sono questi? giochi che si possono interrompere facilmente, giochi intuitivi, giochi non immersivi… eppure… “Faccio l’ultima poi smetto” è la frase che puntualmente si pronuncia prima di vedere la carica del cellulare lampeggiare prima che tutto si spenga crudemente.

Su questa ambiguità e strategia si svolgerà l’incontro con Francesco Gaziano, portavoce di Fueps (www.fueps.com un giovane portale italiano dedicato ai casual gamer) e speciale appassionato di intrattenimento via web.

L’incontro GAME@WEB si svolgerà venerdì 6 giugno al Politecnico di Milano, aula CS 1.4 dalle ore 14.00





Il gioco per il design

2 06 2008

Perchè il gioco è interessante per la ricerca in design? Per la quantità di contenuti e formati che riesce a gestire? per la capacità che ha di creare forme di interazione piacevoli? o perchè è un inedito veicolo di comunicazione?
Per il filone di ricerca sul gioco al Politecnico di Milano, il Game Design fa parte della ricerca il design ed è molto più dello sviluppo di un gioco, ma è metodo di apprendimento, di progettazione e di creazione di nuovi valori ed obiettivi progettuali.

I giovani designer del Lab. Sviluppo Progetto al Politecnico di Milano stanno sperimentando questo nuovo metodo e adesso stanno costruendo i loro artefatti ludici GINA che verranno esposti in luglio nella Facoltà del Design.

Domani mattina ci sarà l’avanzamento della mia ricerca “il gioco per il design. Il design del gioco” in cui presenterò parte della metodologia di ricerca applicata al processso progettuale, ecco il perchè di tanta assenza sul blog.

Un First Aid anche per Tecna! A presto!





Augmented Reality Game Workshop

27 05 2008

Cos’è fisico, cos’è immaginato? quali saranno i modi in cui giocheremo nel futuro?

Forme di virtualità tangibile vengono scoperte in questo workshop che inizierà il 2 giugno, organizzato da Mediamatic ad Amsterdam e supportato da Human Interface Technology Laboratory (HIT Lab - University of Washington), HIT Lab NZ (University of Canterbury, New Zealand), e ARToolworks, Inc (Seattle).

Il workshop si svolgerà in tre giorni dove Jonas Hielscher (designer interactive / educative game installations) e Klaas Kuitenbrouwer insegneranno come concettualizzare un’idea per realizzare un prototipo di gioco. Verranno utilizzati semplici programmi di modellazione 3D e software gratuiti per la realtà aumentata come ARToolKit.
Possiamo parlare di rapidissima prototipazione in un settore dove arte e gioco si uniscono alla possibilità tecnologica di materializzare le idee.

In foto vedete il progetto Levelhead attraverso cui l’artista Julian Oliver ha giocato con le tecnologia.
Potete vedere il video di questa pre-demo su youtube.





Vj culture

10 05 2008

La VJ culture è la fusione di musica elettronica e arte visuale, nata tra gli anni ‘70 e ‘80 e legata alla cultura club. Oggi i vj (non quelli di MTV) si considerano degli alchimisti delle immagini in movimento, capaci di materializzare i suoni in luci e colori. Dai club ci si sposta alle gallerie con delle performance artistiche vere e proprie e con immagini procedurali.

L’area fisica necessaria ai musicisti si rimpicciolisce e lo spazio per creare effetti e trasmettere emozioni aumenta. La psichedelia della musica si somma alla vertigine provocata dalle immagini, in questo Live installato dal gruppo di vj Exyzt è scatenata da sole linee!

Etienne De Crecy Live 2007 Transmusicales de Rennes from Clement bournat on Vimeo.

Buona visione!

Per affacciarsi in questo mondo multisensoriale digitale, segnalo l’interessante blog http://accentfeed.blogspot.com/, e l’evento “Eye Hear” dell’artista Claudio Sinatti che si terrà a Milano il 17 maggio in Ripa di porta Ticinese 129 (Naviglio Grande) alle 10.30 pm





Meaningful Play 2008

29 04 2008

Il gioco può avere particolari effetti sui giocatori, sugli atteggiamenti, sulla conoscenza, sulle emozioni, sulle abilità conoscitive e sul comportamento. Il tema si fa caldo e i luoghi per riformulare il Game Design si estendono. Studenti, progettisti e ricercatori, preparatevi ad una nuova avventura!

La conferenza Meaninglul Play esplora il progetto e gli effetti delle applicazioni ludiche, comprende anche la sezione “Game Exhibition and Competition” che incoraggia la partecipazione di giochi e prototipi realizzati proprio da studenti.

Conference topics:

  • Exploring meaningful applications of games
    • Games to change attitudes, beliefs, or behaviors including social impact games and personal health games
    • Games to stimulate creativity or innovation
    • Games to build social skills
    • Games to advertise (advergames) and persuade
    • Games to exercise specific cognitive functions
    • Games to explore personal beliefs and help make decisions
    • Games to build knowledge and skills (games for learning)
    • Serious games for history and cultural heritage learning
  • Issues in designing meaningful play
    • Game design for specific audience segments
    • Player types and play styles
    • Story and storytelling in games
    • Competitve and cooperative play (single player, multiplayer and massively multiplayer)
    • Balancing entertainment and serious goals
    • Repurposing entertainment games for serious purposes
    • Unintended and unexpected effects of games
    • Using psychology and neuroscience to design and understand games
    • Evaluation and assessment of game impacts
    • Barriers to the adoption of serious game

La scadenza per partecipare è il 1 luglio 2008!
Giusto in tempo per i GINA!!!

http://meaningfulplay.msu.edu





Chris O’Shea: Out of bounds

24 04 2008

L’installazione interattiva Out of bound di incoraggia i visitatori a scoprire cosa si nasconde dietro le pareti del Design Museum di Londra, quello che normalmente non è visibile.

Out of bound solletica la curiosità e il desiderio di usare una macchina per vedere attraverso, una macchina magica con cui giocare.

Nell’intervista a Chris O’Shea di Andy Polaine, l’autore racconta di aver osservato per un giorno intero le reazioni e i comportamenti dei visitatori all’esposizione, e dice:

“They give someone the torch and they don’t know where to point it. Because its infrared they can’t see the light. As soon as the light hits the wall they are very surprised. 80% of people think its some kind of magic and can’t figure it out. Big groups of school children are especially funny, as they try to block the light or make shapes. Some people have mentioned that its very soothing to use. I found that images taken from the same view point of the wall, rather than close ups or odd angles, work better in giving it a realistic feel. Many people think thats it looking through the actual wall to whats on the other side, until they see the room change when the pull the torch away and put it back again.”

L’opera fa parte dell’esposizione London Design Festival dove idee non convenzionali si incontrano con sofisticate tecnologie.

Qui il video

il sito web di Chris O’Shea





Royal dutcheese

17 04 2008

Royal Academy of Art (KABK) espone al Salone del Mobile di Milano 2008.

L’esposizione AR+RFID Lab è certamente una delle esperienze più coinvolgenti di quest’anno: un divertente sistema di Augmented Reality accoglie il visitatore, poi attraverso un casco l’esplorazione inizia in forma virtuale e animata, e poi il percorso continua nella sala dei progetti fisici dei giovani studenti olandesi.

Comunicazione, interazione, esplorazione, arredo e piacevolezza danno forma e completezza a questa sperimentale esposizione dove gli arredi diventano ancora più concreti, gustosi e tangibili; il tutto in un’atmosfera finemente olandese.

AR+RFID Lab è a Milano
in via Pietro Custodi, 6
dal 15 al 21 Aprile 2008
www.kabk.nl
www.arlab.nl