Social hacking game

10 07 2008

The Ludic Society è un movimento che trasferisce le regole del gioco nella vita reale. Si parla ad esempio di Pong indossabile, di Pain Station, di Game fashion, e ancora del piacere di creare il monociclo del futuro, e di come liberare il nostro avatar da noi stessi. Cosè ludico? Ludus in latino vuol dire gioco, ma oggi, nella terminologia contemporanea, vuol dire sistemico, regolato strutturato. Caillois contrappone al polo del ludus, la paidia, intesa invece come gioia incontrollata, libertà del piacere. Tuttavia, Ludic society non esclude questo secondo strato dell’attività di gioco, ansi, cerca invece di farlo emergere dall’attività stessa del gioco. Ludics è il sistema con cui giochiamo, l’oggetto, il computer il meccanismo.

Ludics è un emergente filone ironico di azione, è una osservazione riflessiva sul meta-gioco cioè sugli
effetti (e le cause) della cultura tecnologica nella formazione delle nostre abilità. Ludics è una formula che crea un circuito tra game studies e arte performativa.
Su Neural n#30 si può leggere l’intervista a Margarete Jahrmann, curatrice del magazine Ludic-society. Tra le righe emerge un approccio attivo e riflessivo al gioco come fenomeno e come atteggiamento di vita. La società ludica è fatta da artisti e progettisti e da chi promuove la sperimentazione del gioco basandosi sulla semplice considerazione che “la realtà è il miglior gioco che conosciamo”.





Digital Wheel Art

12 06 2008

Digital Wheel Art è un progetto che aiuta persone diversamente abili a realizzare quadri digitali artistici.
Il sistema usa un Wiimote collegato alla carrozzina per creare striscie di colore pasate sui movimenti della carrozzina.

I dati dal Wiimote sono inviati tramite Bluetooth ad un programma di pittura al computer che crea linee e forme che l’utente può scegliere o muovendo la testa o muovendo la trackball della carrozzina.

Per maggiori informazioni, video del sistema in azione e specifiche vai al sito web ufficiale.

Via digitalexperience.





Royal dutcheese

17 04 2008

Royal Academy of Art (KABK) espone al Salone del Mobile di Milano 2008.

L’esposizione AR+RFID Lab è certamente una delle esperienze più coinvolgenti di quest’anno: un divertente sistema di Augmented Reality accoglie il visitatore, poi attraverso un casco l’esplorazione inizia in forma virtuale e animata, e poi il percorso continua nella sala dei progetti fisici dei giovani studenti olandesi.

Comunicazione, interazione, esplorazione, arredo e piacevolezza danno forma e completezza a questa sperimentale esposizione dove gli arredi diventano ancora più concreti, gustosi e tangibili; il tutto in un’atmosfera finemente olandese.

AR+RFID Lab è a Milano
in via Pietro Custodi, 6
dal 15 al 21 Aprile 2008
www.kabk.nl
www.arlab.nl





Homo Ludens Ludens

15 04 2008

LABoral: Centro de Arte y Creación Industrial, presenta un evento internationale che esplora il gioco come elemento vitale nella nostra vita quotidiana e come strumento di speculazione nell’emergenza del giocatore contemporaneo.

Si svolgerà in 5 mesi, dal 18.04 al 22.09

Lo scopo del simposio è comporre una visione attuale del gioco, nella sua natura interdisciplinare, e mostrare la realtà del gioco nella società e nella cultura contemporanea.

Parteciperà alla conferenza anche l’italiano Alessandro Ludovico a nome di Molleindustria.

SPEAKER: Roy Ascott, Laura Baigorri, Laura Beloff, Erich Berger, José Luis de Vincente, Julian Dibbell, Daphne Dragona, Wolfgang Fiel, Gonzalo Frasca, Luis Miguel Girão, Margarete Jahrmann, David McConville, Guto Nóbrega, Julian Oliver, Paolo Pedercini, Mike Phillips, Martin Pichlmair, Michael Punt, Nicolas Reeves, Natacha Roussel, Semi Ryu, Anne Marie Schleiner, Natasha Vita-More, McKenzie Wark, Monika Weiss.

PARTECIPANO: John Paul Bichard, France Cadet, Derivart, Devart, Hannah Perner-Wilson & Mika Satomi, Ge Jin, Vladan Joler, Radwan Kasmiya, John Klima, La Fiambrera Obrera & Mar de Niebla, Danny Ledonne, Valeriano López, Ludic Society, Marcin Ramocki & Justin Strawhand, Martin Pichlmair & Fares Kayali, Brian Mackern, Larry Miller, MIT Lab - Drew Harry & Dietmar Offenhuber & Orkan Telhan, Molleindustria, Julian Oliver, Orna Portugaly & Daphna Talithman & Sharon Younger, Personal Cinema & the Erasers, Rolando Sánchez, Alex Sanjurjo, Gordan Savicic, Axel Stockburger, Silver & True, Román Torre, David Valentine/MediaShed (ft. Methods of Movement), Volker Morawe & Tilman Reiff, William Wegman.

HOMO LUDENS LUDENS

Ecco il programma TripticosimposioHLL.pdf





Fl0w

5 04 2008

In Fl0w guidiamo un organismo acquatico in una biosfera surreale, dove le creature si consumano, si evolvono e scendono in profondità.

Nato come ricerca di tesi “Flow in game” di Jenova Chen e Nicholas Clark nell’University of Southern California. Il gioco è stato premiato come Miglior Indie-Game del 2006, poi convertito per PS3
Fl0w riprende la teoria di “flusso” di Mihaly Csikszentmihalyi applicato oggi in molti ambiti del design dell’interazione, secondo cui l’esperienza ottimale di interazione è

«una sensazione olistica presente quando agiamo in uno stato di coinvolgimento totale […] in cui ci sentiamo padroni delle nostre azioni e in cui si attenua la distinzione fra il soggetto e il suo ambiente, fra stimolo e risposta».
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Average Shoveler

5 04 2008

L’opera, dell’italiano Carlo Zanni è stata commissionata da Rhizome/New Museum.
Si inserisce nel contesto della Videogame Art, del gioco utilizzato come atto e come strumento di comunicazione. Il personaggio, rappresenta il cittadino medio dell’età dell’informazione, intento a spalare via dalla sua mente il sovraccarico di immagini e di notizie che nevicano senza sosta.
Si tratta di un gioco dal finale aspro, uno specchio della situazione attuale attraverso un ambiente videoludico antico e nello stesso tempo moderno.

Le immagini, come le notizie declamate dai passanti, sono pescate in tempo reale dalla rete. La colonna sonora è di Gabriel Yared.

Average Shoveler

Carlo Zanni vive tra Milano e New York, nei suoi progetti ibrida linguaggi e tecnologie differenti per esprimere squarci di vita quotidiana immersa nel mondo della cultura digitale e nella società dell’informazione.
I suoi lavori, sono stati esposti in gallerie e musei tra cui: MAXXI Museum, Rome (2007, 2006); New Museum, New York (2005); Gavin Brown’s Enterprise at Passerby, New York (2005); Chelsea Museum, New York (2004); CCA Glasgow (2003); Analix Forever Gallery, Geneve (2003, 2002); P.S.1 Contemporary Art Center, New York (2001), ICA - Institute of Contemporary Art in London.

www.zanni.org