Fl0w

In Fl0w guidiamo un organismo acquatico in una biosfera surreale, dove le creature si consumano, si evolvono e scendono in profondità.
Nato come ricerca di tesi “Flow in game” di Jenova Chen e Nicholas Clark nell’University of Southern California. Il gioco è stato premiato come Miglior Indie-Game del 2006, poi convertito per PS3
Fl0w riprende la teoria di “flusso” di Mihaly Csikszentmihalyi applicato oggi in molti ambiti del design dell’interazione, secondo cui l’esperienza ottimale di interazione è
«una sensazione olistica presente quando agiamo in uno stato di coinvolgimento totale […] in cui ci sentiamo padroni delle nostre azioni e in cui si attenua la distinzione fra il soggetto e il suo ambiente, fra stimolo e risposta».
Approfondendo le teorie di Mihaly Csikszentmihalyi, la fusione tra stimolo e risposta avviene grazie
- a un legame fra azione e coscienza (si è consci delle azioni che si stanno compiendo ma non si può essere «consci di essere consci», pena una frattura della concentrazione e dell’immedesimazione)
- a una concentrazione dell’attenzione su un insieme limitato di stimoli (hic et nunc)
- a una perdita dell’Io (intesa come accettazione acritica delle regole all’interno della partita)
- a una sensazione di padronanza delle proprie azioni e dell’ambiente
- a esigenze dell’azione non contraddittorie (una coerenza interna al gioco)
- a ricompense e finalità esterne non indispensabili (il giocatore gode per il fatto stesso di partecipare al gioco, che diventa un’esperienza di per sé appagante)
per giocare: Fl0w in Games
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