Fl0w

05Apr08

In Fl0w guidiamo un organismo acquatico in una biosfera surreale, dove le creature si consumano, si evolvono e scendono in profondità.

Nato come ricerca di tesi “Flow in game” di Jenova Chen e Nicholas Clark nell’University of Southern California. Il gioco è stato premiato come Miglior Indie-Game del 2006, poi convertito per PS3
Fl0w riprende la teoria di “flusso” di Mihaly Csikszentmihalyi applicato oggi in molti ambiti del design dell’interazione, secondo cui l’esperienza ottimale di interazione è

«una sensazione olistica presente quando agiamo in uno stato di coinvolgimento totale […] in cui ci sentiamo padroni delle nostre azioni e in cui si attenua la distinzione fra il soggetto e il suo ambiente, fra stimolo e risposta».

Approfondendo le teorie di Mihaly Csikszentmihalyi, la fusione tra stimolo e risposta avviene grazie

  • a un legame fra azione e coscienza (si è consci delle azioni che si stanno compiendo ma non si può essere «consci di essere consci», pena una frattura della concentrazione e dell’immedesimazione)
  • a una concentrazione dell’attenzione su un insieme limitato di stimoli (hic et nunc)
  • a una perdita dell’Io (intesa come accettazione acritica delle regole all’interno della partita)
  • a una sensazione di padronanza delle proprie azioni e dell’ambiente
  • a esigenze dell’azione non contraddittorie (una coerenza interna al gioco)
  • a ricompense e finalità esterne non indispensabili (il giocatore gode per il fatto stesso di partecipare al gioco, che diventa un’esperienza di per sé appagante)

per giocare: Fl0w in Games



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