Undesigned4

28ott10

“Undesigned for” workshop is focused on things (artifacts and controllers) we don’t usually adopt as play objects but we often use for interacting with our surrounding. Through this ws, we propose a redesign method based on game-play for training participants to jump over well-know patterns of thought and generate innovative interfaces.

In this perspective the workshop suggests a subversive design operation combining creativity, fun and design. Designers and researchers will be invited on removing boundaries and thinking without fixed models, technical constraints and speculative design solutions. What happens when I push the red button beside a fountain?

“Undesigned for: Re-thinking interactions through game-play design”
October 30, 2010 – Basel
SDN – Swiss Design Network 2010 “Design Fiction” (www.sdn2010.ch)
Undesigned4 Blog

focus on things (artifacts and controllers) we don’t normally see as play objects but that we often use for interacting with our surrounding.


Climat on the Wall is an interactive generator of climate statements produced by Digital Urban Living in collaboration with CAVI, the Centre for Advanced Visualization and Interaction at Aarhus University. They focus on lots of different issues concerning the integration of new technology in the urban sphere.


Climate on the Wall uses camera tracking at the sidewalk in front of the building to track when there is movement. Projectors display different words associated with climate and by using the camera tracking, by passers can now interact with the words and create sentences to show statements about the climate. A fun and social way to make people aware of the clime, and have everyone taking responsibility. Performed during the climate conference Beyond Kyoto (Aarhus – Dk).

CAVI
Center for Digital Urban Living


Nel futuro saremo ancora circondati da schermi e display? Secondo Julia Yu Tsao si. L’artista propone come progetto di tesi (Media Design Program, Art Center College of Design) il prototipo di uno spazio multi-livello che fa interagire oggetti fisici presenti in una stanza a proiezioni generate al computer. Questa visione, che potremmo collegare alla piu’ ampia ricerca sugli Ambienti Intelligenti,  offre esempi di come un ambiente puo’ accordarsi alle nostre abitudini e necessità, ricordarci ad esempio di innaffiare le piante, di chiamare nostra madre prima che si arrabbi e che finalmente ci indichi dove abbiamo posato le chiavi…  Ouch! Ma se le mie chiavi sono come al solito nella borsetta o sono cadute sotto al divano non le troverei ugualmente… Considerare tutto una superficie di interazione potrebbe anche essere un problema…


Curious Displays

Il progetto è un’esplorazione di come potrebbe essere nel futuro il nostro rapporto con i display diffusi nell’ambiente, il progetto è accompagnato da un interessante e provocatorio Remote Controller per gestire animazioni, movimenti e anche comportamenti!



Fastball game

15lug10

Quanto sei veloce sul web? I mondi della rete ti stuzzicano a conoscere i trend e spostarti tra social network e motori? Quanto i filtri della rete sono capaci di rallentarti?
E’ arrivato il Google.game direttamente su You Tube.  chromefastball


Pop-up book

20ott09

Si chiama 600 Black Spots il libro pop-up progettato da David Carter
un concept davvero originale difficile da rendere in digitale… :)


Realtà virtuale che si somma alla realtà. Sarà così la nostra futura interfaccia con il mondo?

Augmented Reality Toys.v2 (Work in progress) from Frantz Lasorne on Vimeo.

Si chiama Scope il giocattolo tecnologico dove anche la parte immaginativa del gioco diventa tangibile.
Progettato da Frantz Lasorne nella École de design Nantes Atlantique presentato al Siggraph ’09.
Scope è un dispositivo che riconose piccoli personaggi (Lego) disposti su una piattaforma con pattern esagonali. Ogni pattern apre un menu di selezione che permette di interagire con i pg, scegliere un’arma e combattere contro l’avversario.
Il sistema di riconoscimento potenzia l’ambiente reale di gioco aggiungendo informazioni e possibilità che trasformano i giochi tradizionali in nuovi giochi. Questa sovrapposizione di interfacce apre definitivamente le porte ad un nuovo modo di interagire e forse di recuperare antichi giochi per bambini (ma anche per adulti), i giochi di maschera, tradizioni popolari sostituite spesso da console e schermi televisivi. Immaginiamo “un facciamo finta che…” con occhialini virtuali e un sistama di costruzione di dungeon personalizzabile… Futuro o realtà virtuale?


A collaborative animation by Blu and David Ellis
It has been made in 10 days during the FameFestival2009



Choose A Different Ending è un filmato inteattivo realizzato per una campagna di sensibilizzazione dei giovani contro l’uso delle armi (droptheweapons.org). Nel video siamo noi a scegliere come proseguire, se morire o vivere, che cosa fare, dove andare. Efficace l’uso della camera in prima persona, un modo creativo di provare  nuovi canali di comunicazione.
Il video interattivo si trova su you tube.




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