Play Design!

Wall Piano

Posted by: martex on: Maggio 10, 2009

Wall Piano turns an entire wall into a musical instrument. Microphones, which translate surface vibrations into music notations, are attached to the surface of the wall. When people touch the wall a computer produces sound based on the rhythms and strength being applied.
www.soundsbutter.com

A video of the installation can be found on the official website

via www.digitalexperience.dk

levelHead video

Posted by: martex on: Ottobre 25, 2008

levelHead v1.0, 3 cube speed-run (spoiler!) from Julian Oliver

Vi ricordate di LiveHead? Definito come uno “spatial memory game”: è un meraviglioso puzzle tridimensionale composto da cubi, le cui facce vengono lette da un sistema di realtà aumentata e trasformati in camere virtuali attraverso cui un personaggio può muoversi e camminare di blocco in blocco.

LiveHead è stato progettato nel 2008 da Julian Oliver, esposto in occasione della manifestazione Homo ludens ludens, LABoral Centro de Arte, Gijon, Asturias, Spagna, aprile 2008. Utilizza software libero da licenza.

Extending Experiences

Posted by: martex on: Ottobre 25, 2008

Leino Olli, Wirman Hanna, Fernandez Amyris (a cura di)
Extending Experiences. Structure, analysis and design of computer game player experience

pag. 298 – Language: eng
2008
ISBN:978-952-484-197-9

Extending Experiences è un libro nato dall’iniziativa di tre studenti di dottorato che hanno collaborato per mettere in luce la relazione, finora poco esplorata, tra giocatori e giochi digitali.
Il gioco digitale è un oggetto, un artefatto e un sistema elettronico che ci permette di mettere in oto una moltitudine di pratiche sociali e culturali. Il libro contiene una varietà di contributi che discutono l’esperienza di gioco e il collegamento tra il giocatore ed ill gioco da un punto di vista teorico, analitico e progettuale.
Il libro è strutturato in quattro parti:
Experimential Structures of Play: introduce i concetti fondanti l’esperienza di gioco; Bordering Play: discute la sovrapposizione tra il gioco ed il non-gioco e il suo impatto nella vita quotidiana; Interfaces of Play: guarda il gioco come artefatto tecnologico e progettuale; Beyond Design propone un nuovo approccio teorico e metodologico all Game Design.
Il libro costituisce un interessante punto di partenza per lo studio dell’esperienza di gioco, perchè è un invito ad espandere la tradizionale interpretazione del game design. In questo momento di definizione dell’ambito di studio, gli autori estendono l’analisi del gioco verso lo spazio creato dal giocatore.

Social hacking game

Posted by: martex on: Luglio 10, 2008

The Ludic Society è un movimento che trasferisce le regole del gioco nella vita reale. Si parla ad esempio di Pong indossabile, di Pain Station, di Game fashion, e ancora del piacere di creare il monociclo del futuro, e di come liberare il nostro avatar da noi stessi. Cosè ludico? Ludus in latino vuol dire gioco, ma oggi, nella terminologia contemporanea, vuol dire sistemico, regolato strutturato. Caillois contrappone al polo del ludus, la paidia, intesa invece come gioia incontrollata, libertà del piacere. Tuttavia, Ludic society non esclude questo secondo strato dell’attività di gioco, ansi, cerca invece di farlo emergere dall’attività stessa del gioco. Ludics è il sistema con cui giochiamo, l’oggetto, il computer il meccanismo.

Ludics è un emergente filone ironico di azione, è una osservazione riflessiva sul meta-gioco cioè sugli
effetti (e le cause) della cultura tecnologica nella formazione delle nostre abilità. Ludics è una formula che crea un circuito tra game studies e arte performativa.
Su Neural n#30 si può leggere l’intervista a Margarete Jahrmann, curatrice del magazine Ludic-society. Tra le righe emerge un approccio attivo e riflessivo al gioco come fenomeno e come atteggiamento di vita. La società ludica è fatta da artisti e progettisti e da chi promuove la sperimentazione del gioco basandosi sulla semplice considerazione che “la realtà è il miglior gioco che conosciamo”.

Interactive Water

Posted by: martex on: Giugno 29, 2008

WaterBoard è un’installazione interattiva realizzata da Mark Burton che si basa sul meccanismo della gravità. Chi interagisce ha la possibilità di disegnare blocchi, ostacoli e recipienti per un corso d’acqua virtuale che scorre creando una fontana molto particolare.
Il concept ha vinto il Premio RSA Design.

vedi il video:

[via Cyberblack.it]

The Cloud: a playful interactive display

Posted by: martex on: Giugno 24, 2008

The Cloud

The Cloud incoraggia i visitatori a toccare ed interagire con le informazioni in una forma nuova. attraverso un fascio di 15.000 fibre ottiche che reagiscono attraverso il suono e il contrasto tra luminosità e oscurità.

The Cloud fa parte del progetto “Redesigning Fashion Trade Shows” nato dalla collaborazione tra Pitti Immagine e il MIT Mobile Experience Lab con lo scopo di ripensare e progettare tecnologie e servizi che intensifichino l’esperienza durante fashion trade show.

Sul sito è possibile vedere il processo di creazione dell’istallazione: dalla fase iniziale della generazione del concept (conceptual landscape) allo schizzo su carta (paper prototyping) alla costruzione del modello reale (www.thecloud.ws/process.html).

The Cloud è ora a Firenze esposta fuori dalla Fortezza da Basso (vedi mappa)

Delicate Boundaries

Posted by: martex on: Giugno 19, 2008

Delicate Boundaries è un’istallazione interattiva che rompe il confine tra virtuale e tangibile.

Una colonia di insetti vive dentro al monitor e al contatto con il corpo umano esce dal monitor e continua a muoversi al di là dello schermo.

Il confine tra ciò che è rappresentato e ciò che ci circonda, tra la nostra immaginazione e la vita di ogni giorno si sfuma e si confonde sempre più. Questi progetti aprono nuove porte e aumentano un nuovo tipo di percezione delle cose e di ciò che viene considerato digitale, virtuale, reale, fisico o tangibile.

Ha ancora senso fare distinzione tra reale/virtuale o tra digitale/tangibile?

Vedi qui il video dell’installazione in azione

Delicate Boundaries from csugrue on Vimeo.

Digital Wheel Art

Posted by: martex on: Giugno 12, 2008

Digital Wheel Art è un progetto che aiuta persone diversamente abili a realizzare quadri digitali artistici.
Il sistema usa un Wiimote collegato alla carrozzina per creare striscie di colore pasate sui movimenti della carrozzina.

I dati dal Wiimote sono inviati tramite Bluetooth ad un programma di pittura al computer che crea linee e forme che l’utente può scegliere o muovendo la testa o muovendo la trackball della carrozzina.

Per maggiori informazioni, video del sistema in azione e specifiche vai al sito web ufficiale.

Via digitalexperience.

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